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martedì 22 settembre 2015

Il topo di biblioteca e la cornacchia

Un topo di biblioteca vagava meditabondo per il mondo, portando con sé un pesante incunabolo. Quando arrivò sotto un albero, sentì rantolare una cornacchia. Allora il topo le chiese:
– Mi scusi, lei rantola come una cornacchia: è una cornacchia per caso?
E la cornacchia, rantolando, rispose: – Sì.
– E sta morendo?
Un altro rantolo, un altro sì.
– E di cosa, di grazia, sta morendo?
– Di vecchiaia – gracchiò la cornacchia.
– E mi scusi se sono indiscreto, ma quanti anni ha, di preciso?
– Ottanta.
– Oh! – disse il topo, e aprendo l’incunabolo corresse l’informazione che diceva che le cornacchie vivono mille anni. Appena richiuse il libro, ringraziò la moribonda cornacchia:
– Ma lei è proprio sicura che sta morendo?
La cornacchia cadde dall'albero e stramazzò al suolo.

giovedì 3 settembre 2015

Il topo di biblioteca e la salamandra

Un topo di biblioteca vagava meditabondo per il mondo, portando con sé un pesante incunabolo. Quando arrivò sotto a un portico e vide una salamandra appesa alla parete le chiese:
– Mi scusi, lei è una salamandra?
E la salamandra rispose:
– Certo.
Allora il topo brandì un lanciafiamme e lo azionò contro la salamandra, che carbonizzata precipitò a terra. Il topo si sincerò delle sue condizioni e, quando constatò che era deceduta, aprì il pesante incunabolo e lesse: «La salamandra vive nel fuoco». Scosse il capo e aggiunse tra “salamandra” e “vive” un “non”.

lunedì 31 agosto 2015

Vanità con topo

Tanti minuscoli cilindri neri
sul pavimento della sacrestia.
Sul tavolo una scatola coi ceri
- oh gli stoppini come sono corti! -

accanto ad una pisside dorata.
Un po' più in là, sopra alla scrivania
in un registro con diverse date
cognomi e nomi di persone morte.

Nessuno sa cosa succede dopo.
L'acquasantiera è rorida, il turibolo
cela l'incandescenza dell'incenso.

Un crocifisso al muro, su una mensola
un teschio che ha fuori asse la mandibola;
da un'orbita oculare sbuca un topo.